Bettina Raed, vicedirettrice internazionale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa, è stata in visita in El Salvador, dove ha seguito diversi percorsi di formazione, ha sostenuto il rafforzamento delle équipe nazionali e ha contribuito a portare avanti la missione della Rete e del Movimento Eucaristico Giovanile (EYM). La visita è avvenuta in un momento di rinnovamento per la missione nel Paese, con la conclusione di un percorso di accompagnamento triennale e la preparazione di una nuova fase pastorale.
Uno dei momenti salienti della visita è stato il ritiro di formazione di secondo livello per i leader dell’EYM, tenutosi dal 31 luglio al 2 agosto, con la partecipazione di 40 giovani, insieme a un gruppo di animatori e collaboratori che hanno già esperienza come leader e coordinatori del movimento. Durante i tre giorni di ritiro, i partecipanti hanno approfondito la comprensione della spiritualità e della pedagogia dell’EYM, in particolare attraverso la pedagogia dei Discepoli di Emmaus, con momenti di preghiera personale, gruppi di vita comunitaria, sessioni plenarie, animazione e attività tipiche del movimento. L’esperienza ha offerto anche l’occasione per continuare ad approfondire il modo in cui l’EYM vive «Il Cammino del Cuore» attraverso un approccio pedagogicamente adattato.
Questo ritiro faceva parte di un percorso di accompagnamento triennale guidato dall’Ufficio Internazionale, iniziato nel 2024. L’obiettivo era sostenere il rinnovamento dell’approccio pedagogico dell’EYM in El Salvador. Il processo ha cercato di coniugare la storia del movimento nel Paese con il suo attuale approccio pedagogico, approfondendone i pilastri fondamentali e il cammino dei Discepoli di Emmaus come preparazione per vivere la spiritualità de «Il Cammino del Cuore».
I giovani partecipanti hanno sottolineato i benefici di questa esperienza. Alice Hernández ha raccontato che il ritiro le ha ridato fiducia nel fatto che Dio la stia guidando nel suo cammino e le ha permesso di apprezzare i gruppi di vita comunitaria, dove la condivisione con altri giovani l’ha aiutata a crescere nell’empatia e a riconoscere le diverse realtà che ogni persona si trova ad affrontare. Ha anche espresso il desiderio di poter un giorno aiutare altri giovani proprio come chi l’ha accompagnata durante il ritiro ha aiutato lei. Per Yeshuat Turcios, quell’esperienza ha rappresentato una svolta nella sua vita spirituale. Ha sottolineato i momenti di silenzio, di intimità interiore e di preghiera, così come l’esperienza di Emmaus, che lo ha aiutato a riconoscere la presenza di Gesù nelle situazioni concrete della vita di tutti i giorni. L’esperienza gli ha anche permesso di approfondire la sua comprensione dell’Eucaristia e di scoprire la chiamata a mettersi in cammino e a condividere con gli altri ciò che aveva vissuto.
Da parte sua, Francela Orellana, coordinatrice dell’EYM nella parrocchia di Asunción y Salco, ha raccontato l’esperienza di chi ha accompagnato il ritiro come volontario. Ha sottolineato la gioia di servire e di scoprire che ogni piccolo gesto può aiutare ad avvicinare Dio ai cuori dei giovani, rinnovando la convinzione che servire con amore sia anche un modo per esprimere la fede.
Durante la visita si sono tenute anche due sessioni di formazione nazionale per i membri della squadra nazionale e i responsabili dell’EYM. Una si è concentrata sulla cultura della cura e sulla creazione di ambienti sani e sicuri, nel quadro della politica di tutela della Rete Mondiale di Preghiera del Papa. La seconda ha affrontato il tema della leadership pastorale e dello sviluppo dei gruppi apostolici, con l’obiettivo di rafforzare le capacità di chi accompagna la missione nel Paese.
La visita ha incluso anche incontri con i nuovi direttori nazionali, che hanno iniziato il loro incarico a maggio, e con i membri del team nazionale. Questi incontri hanno offerto l’occasione per fare il punto sul percorso intrapreso negli ultimi tre anni e per portare avanti la pianificazione di una nuova fase della missione. In questo contesto, El Salvador sta intraprendendo un processo di unificazione della leadership della missione, che comprende la riorganizzazione del team nazionale, la creazione di gruppi in base alle diverse aree di servizio e lo sviluppo di un nuovo piano pastorale per i prossimi anni. L’accompagnamento dell’Ufficio Internazionale mira a sostenere questo processo di riflessione e ad aiutare a discernere e pianificare i prossimi passi per la missione nel Paese.
La visita di Bettina Raed ha quindi offerto l’occasione per seguire diversi aspetti della missione in El Salvador: la formazione di nuovi animatori dell’EYM, l’accompagnamento delle comunità, il rafforzamento della leadership pastorale e la riorganizzazione delle équipe nazionali. Questo processo continua a mettere al centro la formazione e l’accompagnamento delle persone, affinché possano servire gli altri secondo la spiritualità della Rete Mondiale di Preghiera del Papa e del Movimento Eucaristico Giovanile.



