Il Guatemala ha ospitato il 13° Incontro continentale della Rete mondiale di preghiera del Papa

Lug 25, 2026 | Notizie

I rappresentanti della Rete Mondiale di Preghiera del Papa e del Movimento Eucaristico Giovanile (EYM) dell’America Latina e dei Caraibi si sono riuniti dal 21 al 28 giugno a Città del Guatemala per celebrare il 13° Incontro Continentale. L’evento ha riunito i direttori nazionali e i membri delle équipe nazionali per una settimana di preghiera, discernimento e lavoro comune, con l’obiettivo di rileggere l’identità e la missione di questa Opera Pontificia.

Con il tema “Identità e missione: rilettura e prospettive alla luce dei nuovi Statuti e del Regolamento Generale. Uno sguardo speciale al Movimento Eucaristico Giovanile”, l’incontro ha offerto uno spazio per approfondire la vocazione e il servizio della Rete Mondiale di Preghiera del Papa in questo nuovo momento della sua storia. Alla luce dei nuovi Statuti e del Regolamento Generale, i partecipanti hanno riflettuto sull’identità della Rete come Fondazione Vaticana e Opera Pontificia, sul servizio delle squadre nazionali, sul ruolo del Movimento Eucaristico Giovanile e sul rafforzamento della collaborazione tra i paesi di tutto il continente.

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Ogni giornata era caratterizzata dalla celebrazione dell’Eucaristia, dalla preghiera personale e comunitaria, da momenti di silenzio, dal discernimento condiviso e dal lavoro di gruppo. In questa atmosfera, il Regolamento Generale è stato accolto non solo come documento guida per organizzare la missione, ma anche come invito ad approfondire l’identità spirituale della Rete e il modo in cui oggi si vive il suo servizio alla Chiesa.

P. Cristóbal Fones SJ , Direttrice Internazionale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa, ha sottolineato che questo percorso permette di rileggere il Regolamento Generale attraverso la preghiera e la missione, aiutando a comprendere più a fondo il servizio che la Rete è chiamata a offrire alla Chiesa e al mondo. Sulla stessa linea, Bettina Raed, vicedirettrice internazionale e responsabile della formazione internazionale dell’Opera, ha sottolineato che «la missione della Rete Mondiale di Preghiera del Papa è, prima di tutto, un’esperienza spirituale». Ha spiegato che la missione nasce dall’incontro con Gesù Cristo e si rafforza nella comunione con chi condivide questo stesso cammino.

Questa visione della missione è emersa anche nella testimonianza di padre Cristian Marín SJ, che ha incoraggiato le comunità dell’America Latina a vivere questo cammino con fede e fiducia, soprattutto di fronte alle difficoltà e alle sfide. Ispirandosi all’immagine evangelica della barca sballottata dal vento e dalle onde, li ha invitati ad «alzare lo sguardo e riconoscere il Signore» presente nel cuore della missione, ricordando che non dobbiamo lasciarci sopraffare dalla paura, ma confidare in Colui che guida la barca.

Questa esperienza è stata anche il filo conduttore delle testimonianze condivise dai partecipanti. Felipe Lima, dal Brasile, ha detto che uno dei frutti più grandi dell’incontro è stato scoprire che la Rete è “una famiglia, non solo continentale, ma mondiale”, unita dalla stessa missione e chiamata a camminare in modo sinodale. Suor Nancy Arratia Larios ha sottolineato l’importanza di rafforzare i legami tra i gruppi nazionali per collaborare meglio e continuare a portare le persone al Cuore di Gesù. Adriana Guadalupe Cabezas Saldaña, in rappresentanza dell’EYM, ha sottolineato quanto sia importante creare comunità in cui ognuno possa scoprire i propri doni e metterli al servizio della missione, mentre Maritza Pérez ha raccontato che questa esperienza le ha rinnovato la convinzione che la missione della Rete sia molto più ampia e che la comunione ci spinga a continuare a «gettare le reti» con speranza.

P. Felipe Melo SJ , vicedirettore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa, ha sottolineato che camminare insieme come Rete Mondiale di Preghiera del Papa significa costruire una vera rete di persone. In un contesto globale segnato dalla polarizzazione, questo incontro è stato un segno di comunione tra paesi con realtà, culture e sfide diverse che, radicati nella fede, hanno cercato di ascoltare insieme ciò che lo Spirito sta dicendo alla Chiesa. Allo stesso modo, ha sottolineato l’importanza di rafforzare la collaborazione tra i team nazionali, promuovendo relazioni più strette tra i paesi per condividere esperienze, sostenersi a vicenda e crescere insieme nella missione.

Il 13° Incontro Continentale si è concluso con un rinnovato impegno a continuare a costruire comunità di preghiera al servizio della Chiesa e del mondo. I partecipanti sono tornati nei loro paesi con il desiderio di rafforzare la missione nelle loro realtà locali, convinti che l’intera vita della Rete Mondiale di Preghiera del Papa trovi il suo senso quando aiuta le persone a incontrare Cristo e, partendo da quell’esperienza, a rispondere generosamente ai bisogni degli altri.