Prega con il Papa

Jan 8, 2026 | Notizie

Un invito rinnovato a pregare per le intenzioni mensili di preghiera

La Rete Mondiale di Preghiera del Papa e il Dicastero per la Comunicazione annunciano una nuova iniziativa al servizio della missione del Santo Padre: il progetto  ”Prega con il Papa“. A partire da questo mese, e in continuità con la missione avviata da Papa Francesco, Papa Leone XIV condividerà la sua intenzione di preghiera mensile attraverso un video e un audio, invitando la Chiesa universale e tutte le persone di buona volontà a unirsi spiritualmente nella stessa preghiera, che potranno ora recitare guidati dallo stesso Pontefice

Questa iniziativa mira a dare maggiore diffusione alle intenzioni di preghiera del Papa, con un linguaggio che aiuti a pregare e con nuovi formati, pensati per raggiungere in modo più efficace i fedeli in tutto il mondo, in particolare nel contesto della comunicazione digitale contemporanea.

La preghiera è ciò che ci unisce

Nel corso della conferenza stampa svoltasi questa mattina presso la Sala Stampa Vaticana, il prefetto del Dicastero per la Comunicazione, Paolo Ruffini, ha sottolineato come questa iniziativa risponda al desiderio di riscoprire nella preghiera la bellezza della rete e di trovare in essa la forza che alimenta il nostro agire nel mondo: “Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro” (Mt 18, 20).

“La Chiesa – ha affermato – era una rete prima del World Wide Web. E quando Papa Leone XIV ci ha invitati tutti, discepoli missionari nel nostro tempo digitale, ad andare a riparare le reti, ci ha chiesto proprio questo: non coltivare manie di grandezza o di conquista, ma riscoprire il fondamento di tutto, imparando di nuovo a rivolgerci a Dio tutti insieme, chiamandolo ‘abbà, papà,’ come bambini; svelando così il mistero della comunione che ci unisce, tra noi e con Lui”.

Ruffini ha poi evidenziato la stretta collaborazione tra il Dicastero e la Rete Mondiale di Preghiera del Papa come modalità concreta per coniugare la comunicazione della Santa Sede con la comunione dell’intera Chiesa attorno al Successore di Pietro. La preghiera intima e universale del Papa – ha aggiunto – viene così offerta in modo nuovo, sobrio e potente, come strumento visibile di unità e di comunione nel Signore, punto di incontro per milioni di persone, pienamente presenti sia nello spazio digitale sia negli spazi concreti della propria vita, a partire dal cuore di ciascuno.

“Ringrazio la Rete Mondiale di Preghiera del Papa, padre Cristóbal Fones e tutti coloro che la fanno vivere nel mondo – ha concluso Ruffini – per questo servizio e per lo spirito di comunione che lo anima”.

“Prega con il Papa”: un invito mensile alla preghiera in chiave sinodale

Il direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa, padre Cristóbal Fones, SJ, ha spiegato che “Prega con il Papa” nasce dall’iniziativa del Santo Padre per aiutare ogni persona a unirsi concretamente all’intenzione di preghiera proposta ogni mese, aprendo il cuore alle sfide dell’umanità e alla missione della Chiesa.

“‘Prega con il Papa’ vuole essere una porta aperta perché chiunque, ovunque si trovi, possa unirsi all’intenzione di preghiera che il Santo Padre propone ogni mese, pregando con lui, in chiave sinodale. È un invito semplice e universale, a cui ciascuno di noi può rispondere. Crediamo che questi nuovi formati aiutino a disporsi alla preghiera e ad accompagnare più in profondità l’intenzione del Papa”.

Padre Fones ha poi ricordato che la Rete Mondiale di Preghiera del Papa accompagna le intenzioni del Pontefice da oltre 180 anni, rinnovando oggi la propria missione attraverso nuovi contenuti e risorse pensati per favorire una partecipazione più accessibile. Questo cammino di avvicinamento digitale è stato avviato dieci anni fa da Papa Francesco attraverso “Il Video del Papa” e, da allora a oggi, ha raggiunto oltre 260 milioni di visualizzazioni nei cinque continenti. 

Durante la conferenza stampa sono stati presentate due videotestimonianze provenienti da Indonesia e Costa d’Avorio, nelle quali membri della Rete hanno condiviso l’importanza di sentirsi parte di una comunità globale unita dalla preghiera. In entrambi i racconti è emerso come la preghiera condivisa diventi un ponte capace di collegare persone di culture e realtà diverse, alimentando speranza e impegno solidale.

L’intenzione di gennaio: “Per la preghiera con la Parola di Dio”

Il progetto “Prega con il Papa” si inaugura con la prima intenzione di preghiera del 2026: “Per la preghiera con la Parola di Dio”, che invita a riscoprire la forza spirituale della Sacra Scrittura come luogo privilegiato dell’incontro con Cristo. In questo primo messaggio, Papa Leone XIV propone una preghiera centrata sulla Parola come luce per il discernimento, nutrimento nei momenti di stanchezza, speranza nell’oscurità e fondamento di una Chiesa costruita sul Vangelo.

La preghiera recitata dal Santo Padre chiede la grazia di imparare ad ascoltare quotidianamente le Scritture, di lasciarsi interpellare da esse e di permettere che orientino le decisioni personali e comunitarie. Sottolinea inoltre la dimensione missionaria della Parola, che rende ogni credente un discepolo chiamato a servire, perdonare, costruire ponti e annunciare la vita.

Luogo della preghiera: la chiesa di San Pellegrino in Vaticano

Le riprese sono state realizzate nella chiesa di San Pellegrino in Vaticano, una delle più antiche chiese situate all’interno della Città del Vaticano. Le sue origini sono documentate fin dall’anno 795 e la tradizione narra che, al tempo di Papa Leone III, Carlo Magno donò a questo tempio le reliquie di san Pellegrino, sacerdote romano e primo vescovo di Auxerre (Francia). Situata lungo l’antica via Francigena, percorsa dai pellegrini diretti a Roma, questa chiesa è stata storicamente luogo di accoglienza e di preghiera per quanti si recavano alla tomba di San Pietro.

Oggi continua a essere uno spazio di silenzio e raccoglimento per lavoratori vaticani, pellegrini e visitatori, ed è anche la cappella del Corpo della Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano. I suoi muri di origine carolingia, i resti dell’antica decorazione absidale e le diverse fasi di restauro vissute nei secoli le conferiscono un forte valore spirituale e artistico.

Le intenzioni di preghiera del Papa per il 2026

In questa nuova fase, la Rete ha presentato le intenzioni di preghiera del Santo Padre per l’anno 2026, incentrate su sfide spirituali, sociali e umanitarie della Chiesa e del mondo intero. 

Padre Fones ha sottolineato che queste intenzioni mirano a mobilitare la Chiesa e le persone di buona volontà verso una preghiera generosa e attenta: 

“Le intenzioni del Papa per il 2026 guardano in faccia le sfide del nostro tempo: le ferite del mondo, la ricerca dell’essere umano e la speranza che la Chiesa è chiamata a custodire. Vogliamo che ogni video e ogni audio ci aiutino a unirci in una preghiera comune, su questioni che toccano – direttamente o indirettamente – ciascuno di noi”.

Un passo avanti in una missione permanente

Con questa iniziativa, la Rete Mondiale di Preghiera del Papa e il Dicastero per la Comunicazione si uniscono per dare nuovo impulso alla diffusione dell’intenzione mensile del Santo Padre, rimanendo fedeli alla loro missione originaria e, allo stesso tempo, rinnovandola con linguaggi e strumenti adeguati al tempo presente.

“Prega con il Papa” sarà accessibile sul sito web e sulle piattaforme digitali della Rete Mondiale di Preghiera del Papa.